L'Adige 9 maggio. Rassegna stampa pescatori

L’Adige | Articolo 9 maggio

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RASSEGNA STAMPA

Due metri a noi non sono mai bastati – dice Marco Vender, presidente dei pescatori nonesi – il regolamento regionale prescrive almeno 10 metri e comunque tutti gli appassionati e professionisti della disciplina sanno bene che le distanze sono importanti, il virus non c’entra nulla”. Sono solitari i pescatori: non vogliono essere disturbati, nessuna interferenza, postazioni più pescose tenute segrete, orari particolari: ciascuno esercita questa passione con i propri riti e secondo le proprie abitudini che cerca di tenere per se. “La pesca è uno stile di vita – prosegue Vender –  e per questo i nostri soci hanno particolarmente sofferto il periodo di ferma forzata. Abbiamo scelto di non avanzare richieste speciali per rispetto del particolare momento che colpisce il Paese. Siamo appassionati, non fissati. Con l’ultima ordinanza – però – speriamo di aver riconquistato le sponde per sempre.”

L'Adige 9 maggio. Rassegna stampa pescatori

L’Adige 9 maggio. Rassegna stampa pescatori

Non ci siamo fermati

L’attività dell’Associazione non si è interrotta durante il lockdown: in sicurezza e nel pieno rispetto dei DPCM e delle ordinanze regionali i guardiapesca dell’associazione hanno continuato a lavorare. Le semine mediante la deposizione di uova nei torrenti e nel lago di Santa Giustina, così come il rilascio degli avannotti, hanno rispettato il calendario e gli obblighi di legge.

L’obiettivo è rispettare l’incarico della Provincia nella gestione delle acque e garantire il ripopolamento della fauna ittica dei corsi della valle con specie dal patrimonio genetico autoctono.

Nemmeno il presidio del territorio è venuto meno:  «Alleggerendosi l’attività di supervisione alla pesca – dice Kevin Bergamo, guardiapesca dell’Associazione Val di Non – abbiamo focalizzato i nostri interventi sulla manutenzione delle sponde e sulla pulizia dei sentieri di accesso, per agevolare soci ed appassionati alla riapertura. Il lockdown? Non abbiamo rilevato nessuna infrazione. I pescatori hanno rispettato la ferma e alla ripresa confermano che le distanze di sicurezza di questa emergenza sono di molto inferiori a quelle cui normalmente siamo abituati.»